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 Oggetto del messaggio: Un pensiero per danrot: sono sempre nei suoi pensieri
MessaggioInviato: mer 26 set 2018, 21:55 
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Iscritto il: mar 14 gen 2014, 21:08
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Buonasera a tutti Ho letto per caso pochi giorni fa sul forum che danrot ha aperto un thread e mi ha citato dicendo che io sono da quei giocatori che teorizzano molto ma poi non giocano neanche un torneo.

Bene! cercherò di esporre alcuni fatti e poi attenderò con molta ansia il suo “amen”, i suoi contributi in genere sono quasi sempre di questo livello.

Sì io sono un teorico del gioco perché il mio approccio al backgammon è stato inizialmente molto razionale: io di formazione sono un matematico e sono anche un professore e quando mi approccio un gioco lo faccio sempre in modo analitico, cercando in primo luogo di migliorare me stesso: non mi stanco mai di imparare cose nuove ed interessanti per mantenere vivo il mio interesse verso il gioco.

Così ho cominciato a macinare diversi libri di backgammon principalmente di Robertie e di Woolsey, ho letto un'infinità di articoli sui siti americani specializzati ho seguito anche il forum 2+2, analizzando le posizioni postate, ho studiato per conto mio le probabilità, le MET, la teoria del cubo, molti holding game, molti backgame, ho giocato per circa 2 anni minimo una ventina di partite al giorno su XG analizzando i miei blunder, ho numerosissimi file di posizioni interessanti contenenti i miei errori catalogati per tipologia. Ho studiato le aperture e gira che ti rigira sono arrivato a giocare con un buon PR intorno ai 7, scende a 5-6 se consideriamo i 3-point match, TUTTO DANNATAMENTE DA SOLO. Ripeto tutto da solo senza che nessuno mai mi desse un consiglio una parola di incoraggiamento o delle dritte per giocare meglio.

Ho iniziato a cercare online se c'erano posti nella mia città dove giocare a backgammon dal vivo per mettere in pratica quello che avevo imparato ed eventualmente fare nuove amicizie. Non ho trovato nulla di nulla tranne qualche partita occasionale in un locale del centro con alcuni personaggi noti nella mia città. Poi dopo poco tempo si era riusciti ad aprire anche un circolo grazie al sostegno di Fornasir, ma rimaneva sempre qualcosa tipo “ehi troviamoci mangiamo pane e salame e poi tiriamo qualche dado, speriamo di sculare.

Siccome non abito in centro, per poter giocare qualche partita casuale io mi devo fare circa 70 km tra andare e tornare oltre che spendere come minimo una decina di euro di parcheggio, senza contare la benzina e la consumazione per il bar. Ma mi sono detto per il backgammon magari ne vale anche la pena.

Poi un giorno ho cominciato a riflettere su quello che stavo facendo e sul mondo del backgammon in generale. Ecco che idea mi sono fatto:

1) al 99,9% dei giocatori non frega minimamente nulla di migliorarsi e nemmeno del PR. Non studiano mai una posizione e non lavorano seriamente sul gioco ma si basano unicamente sulla fortuna e sull'esperienza pratica. Sono generalmente signori intorno alla cinquantina, generalmente benestanti e tendenzialmente gambler dove non muovono neanche mezza pedina se non si gioca a soldi.

2)Tutti si sentono bravissimi intelligentissimi e preparatissimi, esattamente come accade ai giocatori di poker: ognuno pensa di poter dire la sua anche se sa si e no le regole di base e come aprire con un lancio 3-1 o 5-6, o magari perchè è tre anni che giocano. Si sentono addirittura superiori non appena vincono sculando come caimani e fanno i professoroni facendoti pure la morale (con la dovuta delicatezza ovviamente), quando magari analizzando la partita con XG hanno un PR intorno a 15. Ma a loro ovviamente non frega niente perché cosa ne può sapere un robot quando uno “si sente” che usciranno i dati giusti? e la psicologia del giocatore?
3) appena tu cerchi di fargli capire che hanno dei leak teorici spaventosi al massimo si limitano a un “si si” e poi non vedono l'ora di cominciare la prossima partita, bollandoti come il professorino di turno. Esattamente come quando a scuola prendevano 4 ma era sempre colpa del professore che ce l'aveva con loro. Eh già

4) cercando su internet ho pure trovato le tappe CNB in giro per le varie città del nord Italia. Mi sono detto “ evvai! Finalmente qualcosa di serio!”, ma appena visto le modalità di svolgimento del torneo mi sono immediatamente cascate le braccia. E’ stato aperto recentemente un thread su questo argomento ma la sostanza gira che rigira è sempre questa: dovete far fare più partite possibili al giocatore intermediate a costo quasi zero, perché è lì la base dove partire per poter diffondere maggiormente il gioco. Ma proprio non lo capite, a partire dai costi di iscrizione: dovete immaginare che non tutta la gente viene da Milano Bologna eccetera e la stragrande maggioranza degli intermediate non gioca certo per il premio finale ma per divertirsi e passare un pomeriggio in compagnia. Ci sono persone che magari per raggiungere la zona del torneo non solo devono perdere l'intera giornata ma devono farsi mediamente anche 200 km, spese incluse. E francamente arrivare lì per fare 3-4 partite in un clima perlopiù conviviale francamente a me interessa poco. Il confronto lo posso fare con i tornei di scacchi a cui sono maggiormente abituato a partecipare.

5) non è tanto il punto 4 che rende problematico il mio approccio al backgammon live: quanto più la totale assenza di una federazione unificata in tutta Italia un regolamento condiviso e soprattutto un punteggio Elo e delle graduatorie che possono contraddistinguere oggettivamente i giocatori come accade negli scacchi. Mi sembrate dei bambini che litigano per una merendina: solo a Milano non riuscite a mettervi d'accordo a fare un unico club perché ognuno pensa di essere più intelligente dell'altro di avere le qualità migliori dell'altro e appena uno prova a fare da capetto tutti gli altri fuggono dicendo che invece capetti sono loro e fondano un altro club. Siete quattro gatti e invece che mettergli uniti vi dividete ancora di più, mi sembra francamente ridicolo da parte di persone adulte e vaccinate.

6) Il tocco finale: a scacchi uno viene valutato in modo oggettivo tramite il punteggio Elo in tutto il MONDO e nessuno si sogna di criticare giocatori con punteggio superiore perché oggettivamente sono giocatori migliori, giocano meglio, hanno più esperienza indipendentemente da quanti amici essi hanno. Nel backgammon non riusciamo nemmeno ad avere un punteggio Elo affidabile e condiviso, ognuno propone il suo chi basato sui risultati chi basato sul PR, chi basato su quanto ti sta simpatico quel giocatore...non ci sono categorie: semplicemente se uno ha un po' di esperienza o ha soldi può giocare il Champion mentre sei un random qualsiasi meglio che giochi intermediate punto e stop.
Ah ovviamente poi ci si schiera tramite le amicizie, non conta se Tizio o Caio ti sta dicendo una cosa giusta o sbagliata: se è tuo amico generalmente sarai portato a sostenerlo se non è tuo amico comincerai a denigrarlo anche se non lo conosci. Come si fa a essere stimati nel circuito? Facile se continui a giocare, ti fai amico degli organizzatori, dai una mano oppure sei sempre al circolo e ti fai amico delle persone che contano, sei tranquillo stai al tuo posto e rispetti le gerarchie e magari giochi intorno agli 8 allora improvvisamente sarai un giocatore stimabile e valevole, mentre se giochi sempre a 8 ma sei perlopiù sconosciuto, te ne stai a casa tua e fai un torneo ogni tanto allora automaticamente sei un random che non vale nulla. Ovviamente se sborsi €1000 e ti vai a fare il campionato mondiale diventi immediatamente l'idolo della folla, non conta nulla se magari giochi a 7, metti caso che sculi un po' e passi qualche turno diventi praticamente un campione del mondo mancato.
Quindi il valore del giocatore diventa oggettivo solo quando gioca 3, dove è difficile da criticare ma è anche MOLTO difficile arrivare, il resto dipende sempre un po' dal contesto.

8 ) Online: beh dai stendiamo un velo pietoso su Gridgammon, troppo facile trovare i difetti. Ah si ma ci sono altri siti... ah no, ah no... tanta gente disponibile a giocare ah no ah no.... gente che gioca solo contro amici e quitta gli altri... ah si giocate solo ai 7 punti, perchè "sennò non è backgammon". Ahhhhh

Per tutte queste ragioni ho abbandonato da tempo qualsiasi velleità nei confronti del backgammon, e sono sicuro di non essere l'unico, però mi diverto molto a lurkare questo forum quando vi scannate e vi insultate, siete davvero un vero spasso.
Molti “milanesi” non si rendono conto che il mondo non è sempre a portata di mano come è da loro ma ci sono delle realtà dove le difficoltà logistiche e la mancanza di un supporto teorico e morale tagliano le gambe a molti entusiasti che in realtà vorrebbero giocare ogni domenica ma che devono giocoforza abbandonare perché si trova a: tirare dadi contro gente che gioca a 10 ma scula e poi ridacchia pure, o magari perchè fai 200 km per fare tre partite e poi o giochi chouette o te ne vai, o perché alla fine tra viaggio e costi vai a finire verso i 200 euro eddai ma ne vale la pena…fai il tocatì nella mia città un torneo lì per strada e come costo di partecipazione mi chiedi circa €40? eddai...ma dove vivete?

Attualmente ho sostituito il backgammon con un gioco che mi ha profondamente entusiasmato dal 2014: il GO. Danrot ci credi che ho frequentato due scuole on-line di go per poter approfondire le tematiche principali ed ora sono arrivato poco distante dal livello di maestro in soli quattro anni? Ci credi che studiando e lavorando seriamente sui propri errori si possono distruggere avversari impreparati e presuntuosi? Ci credi che c'è gente che dopo la partita mi chiede gentilmente se posso commentargliela per aiutarli a migliorare? Ci credi che c'è gente che mi porta rispetto indipendentemente dal fatto che io li conosca oppure o no? Ci credi che si possono organizzare tornei il cui unico costo sono i €10 di iscrizione e si gioca tutto il giorno? Ci credi che se abitassi nella tua città sarei già diventato maestro da 2 anni? c'è un bellissimo circolo di go, magari non è neanche tanto distante dal tuo.

Potrei andare avanti ma sono sicuro che fin qua non sei arrivato a leggere. Sono contento quindi di essere fuggito da un mondo che non mi appartiene anche se onestamente me ne sono andato via con un certo velo di tristezza. Per fortuna tua non dovrai più sorbirti i miei interventi sul forum, ma ogni volta che interviene Florin fai conto che intervenga anch'io al suo supporto: è un personaggio che si vede essere di un altro livello rispetto a molti altri che scrivono a vanvera qui sopra ed è pure educato che non mi fa notare quanto non sapete di backgammon, tranne ovviamente i Farcitone, Wernik, Mezini, Melzi ecc… che invece oltre ad essere dei veri esperti sono anche bravi oggettivamente.

Amen.


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 Oggetto del messaggio: Re: Un pensiero per danrot: sono sempre nei suoi pensieri
MessaggioInviato: mer 26 set 2018, 23:56 
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Iscritto il: mar 03 giu 2008, 12:55
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Pensa..l'ho letto pure 2 volte per cercare di comprendere fino in fondo il tuo pensiero. Alla fine l'unico pensiero che mi é rimasto é quello che verrei sull'Adige per giocare volentieri una partita con te....ma i km e l'idea di rischiare di trovare anche Popa mi fa desistere.
Comunque mi sembra che dei miei interventi tu non abbia capito un cavolo..quindi rimani pure in ambito matematico e basta..Popa è sicuramente il tuo interlocutore ideale. Buon GO.

_________________
Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi VINCI (vice-vice-VICE-vice Campione d' Italia)


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 Oggetto del messaggio: Re: Un pensiero per danrot: sono sempre nei suoi pensieri
MessaggioInviato: gio 27 set 2018, 07:19 
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Iscritto il: mar 13 mar 2007, 09:06
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TOH! CHI SI RISENTE :)
ASSENZA DI UNA FEDERAZIONE E DI UN REGOLAMENTO? INFATTI GIOCHIAMO CON I DADI POLIEDRICI , QUELLI PER DUNGEONS E DRAGONS, IL REGOLAMENTO LO INVENTIAMO DI VOLTA IN VOLTA E L'ANARCHIA IMPERA.

NIENTE DI PERSONALE, IO MI DISSOCIO DA DANROT IN QUANTO DISINTERESSATO ALLA DISPUTA, ABBI PERO' LA CORTESIA DI NON SCONFINARE IN TERRITORI CHE NON CONOSCI, CAPISCO CHE IN RIVA DEL LAGO E' UMIDO E NE VORRESTI USCIRE MA NON E' UN BUON SISTEMA QUELLO DI PRENDERE A CEFFONI UN ASSOCIAZIONE E I SUOI SOCI.

IL CNB CRESCE DI ANNO IN ANNO MENTRE TU NON RIESCI A METTERE IN PIEDI UN CIRCOLO E DAI LA COLPA AI GIOCATORI! PATETICO!!
4 GATTI? A ROMA ERAVAMO 105 GIOCATORI 4 DEI QUALI ERANO IMPEGNATI NEL BMAB, ALTRI RIPRENDEVANO LE LORO PARTITE PER ANALIZZARLE, ORAMAI L'INDIRIZZO E' QUESTO, L'APPROCCIO E' CAMBIATO E TU NE SEI RIMASTO FUORI.
SOLDI? FACCIAMO I TORNEI CON LE QUOTE PIU' BASSE IN EUROPA IN ASSOLUTO, FACCIAMO GIOCARE I GIOCATORI QUALCOSA COME 14 ORE GIORNALIERE E LA CATEGORIA BEGINNERS E' GRATUITA.

io mi sono fatto questa idea: non puoi permetterti di partecipare ai tornei per mancanza di tempo o motivi xy per cui ti sei "virtualizzato" , niente di male, ma a nessuno piace essere giudicato e tu hai questo approccio stizzoso fatto di tanta chiacchera ma di poca sostanza. Storicamente il backgammon che riporti era quello di 15 anni fa, oggi tutti sono al corrente del proprio PR, difficilmente trovi un giovane o un appassionato ignaro della matematica, magari non conosce i termini da te usati perchè non gilene frega una mazza di apprenderli ma le mosse sono giocate in maniera analitica e non a *** come tu paventi.

Chiudo: vedi di rispettare i giocatori/soci del CNB e il movimento che li rappresenta ovvero un associazione legalmente costituita con ruoli e cariche istituzionali, siamo abbastanza saputi da saperci gestire e far a meno dei tuoi sconsiderati giudizi.


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 Oggetto del messaggio: Re: Un pensiero per danrot: sono sempre nei suoi pensieri
MessaggioInviato: gio 27 set 2018, 09:21 
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Iscritto il: mer 28 mar 2007, 18:39
Messaggi: 1504
Fllecha ha scritto:

5) non è tanto il punto 4 che rende problematico il mio approccio al backgammon live: quanto più la totale assenza di una federazione unificata in tutta Italia un regolamento condiviso e soprattutto un punteggio Elo e delle graduatorie che possono contraddistinguere oggettivamente i giocatori come accade negli scacchi. Mi sembrate dei bambini che litigano per una merendina: solo a Milano non riuscite a mettervi d'accordo a fare un unico club perché ognuno pensa di essere più intelligente dell'altro di avere le qualità migliori dell'altro e appena uno prova a fare da capetto tutti gli altri fuggono dicendo che invece capetti sono loro e fondano un altro club. Siete quattro gatti e invece che mettergli uniti vi dividete ancora di più, mi sembra francamente ridicolo da parte di persone adulte e vaccinate.

6) Il tocco finale: a scacchi uno viene valutato in modo oggettivo tramite il punteggio Elo in tutto il MONDO e nessuno si sogna di criticare giocatori con punteggio superiore perché oggettivamente sono giocatori migliori, giocano meglio, hanno più esperienza indipendentemente da quanti amici essi hanno. Nel backgammon non riusciamo nemmeno ad avere un punteggio Elo affidabile e condiviso, ognuno propone il suo chi basato sui risultati chi basato sul PR, chi basato su quanto ti sta simpatico quel giocatore...non ci sono categorie: semplicemente se uno ha un po' di esperienza o ha soldi può giocare il Champion mentre sei un random qualsiasi meglio che giochi intermediate punto e stop.
Ah ovviamente poi ci si schiera tramite le amicizie, non conta se Tizio o Caio ti sta dicendo una cosa giusta o sbagliata: se è tuo amico generalmente sarai portato a sostenerlo se non è tuo amico comincerai a denigrarlo anche se non lo conosci. Come si fa a essere stimati nel circuito? Facile se continui a giocare, ti fai amico degli organizzatori, dai una mano oppure sei sempre al circolo e ti fai amico delle persone che contano, sei tranquillo stai al tuo posto e rispetti le gerarchie e magari giochi intorno agli 8 allora improvvisamente sarai un giocatore stimabile e valevole, mentre se giochi sempre a 8 ma sei perlopiù sconosciuto, te ne stai a casa tua e fai un torneo ogni tanto allora automaticamente sei un random che non vale nulla. Ovviamente se sborsi €1000 e ti vai a fare il campionato mondiale diventi immediatamente l'idolo della folla, non conta nulla se magari giochi a 7, metti caso che sculi un po' e passi qualche turno diventi praticamente un campione del mondo mancato.
Quindi il valore del giocatore diventa oggettivo solo quando gioca 3, dove è difficile da criticare ma è anche MOLTO difficile arrivare, il resto dipende sempre un po' dal contesto.

8 ) Online: beh dai stendiamo un velo pietoso su Gridgammon, troppo facile trovare i difetti. Ah si ma ci sono altri siti... ah no, ah no... tanta gente disponibile a giocare ah no ah no.... gente che gioca solo contro amici e quitta gli altri... ah si giocate solo ai 7 punti, perchè "sennò non è backgammon". Ahhhhh

Amen.


Ti rispondo ad alcuni punti mi sembra che ti sei perso qualcosa nella tua assenza:
5) La federazione italiana non c'è ma non credo sia un grosso problema, il CNB lo fa quasi, fa parte del EUBGF/WBGF dove stiamo lavorando per un regolamento universale, ho fatto anche un post separato.
Esiste ora un Ranking mondiale tipo Tennis è partito da poco
Elo rating classico italiano esisteva fino a poco fa e funzionava abbastanza bene ma ci sono stati dei problemi burocratici.
Tutti conosciamo la natura del gioco quindi facile che l'Elo in un certo momento non rispecchi i veri valori ma soltanto in media, cosa che nessuno fa.
Circoli Milano: di scacchi ci sono più circoli, a Verona ai miei tempi c'erano 2 circoli, come vedi è una questione comune. Io sono del principio che meglio n circoli in una città grande, in Copenhaga sono 50, così uno trova quello più adatto a lui perchè ogni presidente/consiglio ha una sua idea di come far girare il circolo e poi ci sono le distanze da coprire.
6) Il PR è il miglior modo per valutare le conoscenze di un giocatore, ora abbiamo i tornei Bmab anche in Italia, se neanche questi fanno per te non so cosa dire, ne abbiamo fatto uno di 2g a costi ridotti a Torino. Non è perfetto certo ma è meglio del Elo, basta che compari ultima Giant list con il ranking mondiale Bmab.
Come guadagnarsi stima ? Basta vedere l'arrivo di Gianlazzaro Sanna, ex scacchista, in poco tempo se l'ha guadagnata partecipando (viene dalla Sardegna) vincendo e giocando sempre meglio. Inoltre scrive anche lui sul forum e da una mano importante nel ambiente riguardo l'uso delle camere per registrare le partite.Quello che hai scritto tu a riguardo è una tua percezione ma non so da dove nasce visto che non frequenti.
8) Cosa ha che non va GridGammon ? Ebif che fa bei tornei si appoggia principalmente su di loro anche se ora hanno anche un server loro. E' appena partito il campionato italiano ed è gratis, come mai non ti sei iscritto ? Puoi far vedere il tuo pr e confrontarti con molti dei migliori sul circuito.

A me pare che pretendi un pò troppo da questo gioco, nella vita bisogna accontentarsi anche e non cercare la perfezione dove non si può. Io vedo che l'ambiente sta andando avanti, ora c'è una federazione mondiale, ci sono i titoli come a scacchi, qualcuno insegna il bg nelle scuole. C'è anche un campionato mondiale a squadre live dove abbiamo partecipato ce pure vinto medaglia, prossimo anno ci saranno più nazioni partecipanti,

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 Oggetto del messaggio: Re: Un pensiero per danrot: sono sempre nei suoi pensieri
MessaggioInviato: gio 27 set 2018, 11:16 
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Iscritto il: gio 29 lug 2010, 14:05
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Bravo Florin!
Ti ho criticato quando ti sei esposto attaccando uno dei più forti giocatori italiani, se non il più forte. Per il resto seno sempre stato piuttosto in sintonia con te, tranne, ovviamente, quando parli di PR. Anche i muri sanno che le analisi di XG sono bacate, eppure tutti le rincorrono :wink:
Quanto a Fllecha, posso capire il suo sfogo: quando si viene presi di mira sul forum talvolta gli scritti pesano come macigni. Però se ci segui sai anche che siamo ottime persone con una passione in comune, che si mollano e si ripigliano un attimo dopo. Succede anche in famiglia, figurati qui. Credo che alla fine ciò che conta sia il gioco: se il backgammon non ti attira più, hai fatto molto bene a lasciarlo. In caso contrario hai fatto male e aspettiamo il tuo ritorno alle competizioni.
Ciao.

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“Il limite della Trinità è di non inglobare il diavolo e formare la Quaternità”
C.G.J.


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 Oggetto del messaggio: Re: Un pensiero per danrot: sono sempre nei suoi pensieri
MessaggioInviato: gio 27 set 2018, 11:43 
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Iscritto il: mer 28 mar 2007, 18:39
Messaggi: 1504
bobmartin ha scritto:
Bravo Florin!
Ti ho attaccato solo quando ti sei esposto attaccando uno dei più forti giocatori italiani, se non il più forte. Per il resto seno sempre stato piuttosto in sintonia, tranne, ovviamente, quando parli di PR. Anche i muri sanno che le analisi di XG sono bacate, eppure tutti le rincorrono.


Scusa, mi sa che ti contradici da solo. Se per te non conta il PR allora perchè Fernando dovrebbe essere il più forte ?
Ci sono altri che hanno vinto ben più di lui anche in proporzione alle partite giocate.
Le analisi di XG si sa che considerano i giocatori perfetti ma questo non vuol dire sono bacate, non sono perfette.
Riguardo Fernando volevo solo fare presente un caso esistente in cui sono stato parte attiva, sono finito per attaccarlo perchè sapevo e si è visto che qualcun altro lo difendeva solo perché si sa è bravo, ho esagerato in alcune cose ma non nella sostanza, io volevo portare elementi al fatto che la sospensione era dovuta in base ai dati del profilo. Su qualcosa mi sono sbagliato di certo, che è il suo livello live attuale di gioco, avevo stimato 3.5 e ha fatto meglio, 3.15. Anche se per Ebif non vale perchè vogliono che segua la procedura come nel Bmab per me è valido, spero faccia prima possibile il Bmab per avere un altro GM ed entri anche nei primi del ranking Bmab.

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 Oggetto del messaggio: Re: Un pensiero per danrot: sono sempre nei suoi pensieri
MessaggioInviato: gio 27 set 2018, 13:43 
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Iscritto il: mar 13 mar 2007, 09:06
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Cita:
e si è visto che qualcun altro lo difendeva solo perché si sa è bravo,

Florin io l'ho difeso a prescindere. Additare un giocatore come baro è mooolto grave al punto che se lo fai dal vivo ti arriva un diretto sui denti. Prima di arrivare a tanto bisogna rifletterci e probabilmente non conviene esporsi.

sul più bravo serve capire il metro di paragone, io ho sempre dato a Melzino il premio del migliore perchè a mio parere è il più duttile pur rimanendo all'interno di un ps assoluto, Braconi invece è quasi perfetto ma a backgammon servono entrambi gli elementi.

per il resto lascierei Flecha a scannarsi con Danny, la cosa mi piace molto perchè Danny sa cogliere le differenze, lo fa anche con te Florin perchè sei tacchente e spigoloso, con Flecha invece perchè saccente e con il misterx perchè sciorina % senza vincere un game. Poi se succede che si incontrano dal vivo, come è successo, si fanno due risate e la finisce la storia. Ritengo che Danny faccia un buon servizio, ristabilisce un equità comportamentale che tanto aiuta ad essere umili e amicali.


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 Oggetto del messaggio: Re: Un pensiero per danrot: sono sempre nei suoi pensieri
MessaggioInviato: gio 27 set 2018, 14:07 
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Iscritto il: mar 14 gen 2014, 21:08
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Allora forse non mi sono spiegato bene: Io rispetto sempre tutto e tutti e anzi sono proprio contento che la vostra associazione cresca di anno in anno così come rispetto il vostro lavoro e la vostra volontà di migliorare. Il mio era uno sfogo di un altro tipo che riguardava unicamente me e l'approccio che ho avuto con la situazione che ho trovato circa 2 anni fa dopo che tu stesso mi hai citato come esempio di giocatore solo teorico ma che non gioca.

Quello che voglio farti capire nel post precedente te lo riscrivo per punti ma stavolta dal punto di vista di quello che vorrei che ci fosse. Ovviamente questo può essere un punto di vista personale e assolutamente non condiviso, tuttavia io penso che molte persone nella ma situazione abbiano più o meno espresso questo tipo di desiderio.

Mettiamo che domenica prossima io voglia partecipare ad un torneo di backgammon, mettiamo che sia anche in un posto meraviglioso come Varenna, mettiamo anche che sia il mio primo torneo in assoluto, mettiamo anche che io sia un intermediate che gioca più o meno a 8. Ricorda che Varenna per me dista circa 3,5 ore di macchina, andando veloce. Io mi aspetto, nei miei desideri più reconditi una cosa di questo tipo:

1) Che ci sia un'iscrizione (sul posto) ad una federazione Nazionale universalmente riconosciuta in Italia che riconosca a sua volta tutti i giocatori di tutta Italia tramite un identificativo univoco come accade negli scacchi.
2) Che ogni giocatore abbia una categoria simile a quella degli Scacchi riconosciuta dal punto 1) per identificare rapidamente il suo livello di gioco in modo imparziale univoco ed indipendente, ovviamente associato ad un punteggio Elo che parte da 1500 e varia esattamente seguendo lo stesso abbinamento scacchistico, costantemente aggiornato sul sito ufficiale del backgammon Italia in modo da avere un'idea un po' più precisa ed oggettiva del valore effettivo dei giocatori.
3) Dato che comunque in media i giocatori non arrivano certamente a 100 per torneo (ma di solito è già tanto se sono una trentina) che ci sia un unico torneo con un pairing esattamente uguale a quello degli scacchi con un numero ben fissato di partite, ad esempio 7 turni ciascuno identificato da una partita ai 9 punti o magari ai 7, dipende dal livello medio dei giocatori o dagli organizzatori. Nessuna preferenza quindi tra giocatori Champions e intermediate o roba a fine tanto lo sappiamo che il migliore vince sempre a backgammon (lol)
3 bis)In questo modo ogni giocatore sa quante partite giocherà senza triple elimination senza ripescaggi senza roba allucinante e macchinosa.
4) naturalmente e ovviamente tutte le partite con orologio in modo che i turni durino in media al massimo un'oretta più o meno abbondante.
5) Quota di iscrizione minima per pagare le spese di organizzazione e poco altro, dal momento che i giocatori portano la propria scacchiera tutto ciò non dovrebbe essere eccessivamente difficile. Si tratterebbe infatti di pagare soltanto la sala di gioco che con un po' di ingegno e chiedendo a qualche scuola si può dedurre praticamente a costo zero. Per capirci meglio al massimo €20 d'iscrizione. Sì ovviamente in questo modo non si può giocare all'interno di un hotel 5 stelle del Lago Maggiore ma quello che conta non è l'estetica: a noi giocare ed imparare, giusto no?
6) orario di inizio partite effettivo massimo alle 9:00 di mattina e chiusura delle partite entro le 18:00 in modo da dare tempo a chi viene da distante di poter rientrare con tutto l’agio a casa propria senza l'ansia del viaggio.
7)le premiazioni sono costituite da delle Coppe del valore più morale che altro, perché come abbiamo detto si deve giocare principalmente per la gloria e non certo per i soldi: Se volete questi ultimi ci sono moltissime altre vie.
8)I tornei non devono essere solamente nelle città maggiori anche se ovviamente i principali devono trovarsi chiaramente lì. Quindi ben vengano i capoluoghi di regione ma anche ad altre città importanti Mi spiego meglio con un esempio: in Veneto le città principali sono Venezia Padova Verona Rovigo e Belluno. E’ ovvio che non si può giocare un torneo per ogni città anche se in realtà si potrebbe benissimo fare, ma almeno Venezia Padova Verona direi che sono d'obbligo.
9)Ah sì e chi li organizza? Beh la federazione stabilisce degli incarichi e delle figure di riferimento, che abbiano un certo tempo a disposizione per il backgammon, per ogni regione che si prendono l'impegno di organizzare i tornei nella modalità sopra esplicitata che ribadiamo essere a bassissimo costo, la parte più noiosa sarebbe prenotare la stanza di gioco che ribadisco si può benissimo ricavare da strutture statali che le prestano spesso a titolo gratuito.

10) sempre la federazione di cui al punto 1 deve promuovere il lato matematico e tecnico del gioco mettendolo davanti a qualsiasi altra cosa in modo da divulgare il backgammon come un gioco molto simile agli scacchi dove conta l’abilità e soprattutto il ragionamento teorico ripulendo la da quel lato di gambling è gioco d'azzardo che ancora lo avvolge non appena se ne parla.
Ogni posizione proposta ad esempio sotto forma di problema non deve mai essere risolta tipo “Io farei questa roba qui io occuperei io Invece mangerei eccetera eccetera” come se stessimo scegliendo quale birra bere ad una cena di classe, ma deve essere discusso in modo matematico in termini di vittorie sul lungo periodo, motivando adeguatamente il risk /reward riconducendo Magari il problema ad altri problemi già risolti o studiati.
11) che la federazione di cui sopra al punto uno deve inoltre formare degli allenatori o istruttori che insegnano tecnica con nomi precisi, teoria del gioco e roba simile (Non la classica partita gioca contro di me che io ti insegno dove sbagli) che abbiano letto libri tecnici e sapendoli "ripetere" e "trasmettere", (sì anche se a voi sembra inutile, ma a scacchi si fa da tempo immemore e non è mai morto nessuno, l'importante è che gli allenatori sappiano spiegare il perchè e il percome delle mosse tramite un costrutto teorico e non semplicemente "si fa così perchè è così") tramite esame federale nella sede e portarla nelle scuole a livello massiccio e non solo in qualche raro e isolato caso (i.e. anche fuori milano lol)

Io intendevo una roba di questo genere perché secondo il mio modo di vedere è quasi l'unico modo per unificare il backgammon in tutta Italia e renderlo più giocabile ed accessibile alla fascia di giocatori occasionali soprattutto quelli distanti dalle grandi città.

Ne di più ne di meno.

PS: Ah e soprattutto poi nessun litigio contro nessuno per nessuna ragione: ognuno esprime il proprio pensiero e se questo piace bene se non piace uno se ne fa una ragione, senza bisogno di criticare e credersi superiori.


Ultima modifica di Fllecha il gio 27 set 2018, 14:16, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Un pensiero per danrot: sono sempre nei suoi pensieri
MessaggioInviato: gio 27 set 2018, 14:09 
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Messaggi: 1504
alfonso ha scritto:
Cita:
e si è visto che qualcun altro lo difendeva solo perché si sa è bravo,

Florin io l'ho difeso a prescindere. Additare un giocatore come baro è mooolto grave al punto che se lo fai dal vivo ti arriva un diretto sui denti. Prima di arrivare a tanto bisogna rifletterci e probabilmente non conviene esporsi.

sul più bravo serve capire il metro di paragone, io ho sempre dato a Melzino il premio del migliore perchè a mio parere è il più duttile pur rimanendo all'interno di un ps assoluto, Braconi invece è quasi perfetto ma a backgammon servono entrambi gli elementi.

per il resto lascierei Flecha a scannarsi con Danny, la cosa mi piace molto perchè Danny sa cogliere le differenze, lo fa anche con te Florin perchè sei tacchente e spigoloso, con Flecha invece perchè saccente e con il misterx perchè sciorina % senza vincere un game. Poi se succede che si incontrano dal vivo, come è successo, si fanno due risate e la finisce la storia. Ritengo che Danny faccia un buon servizio, ristabilisce un equità comportamentale che tanto aiuta ad essere umili e amicali.


Io non ho usato parola baro in pubblico, trovami dove, so cosa vuol dire da certe parti. Cheating come lo traduci in italiano ? Un comitato riconosciuto ha ritenuto che di questo si tratta online, di quanto si può discutere.
Si è assunto una bella responsabilità il comitato e questo si sapeva ma la legge è uguale per tutti, hanno sospeso campioni per doping in altri sport e non credo gli elementi erano più chiare di queste, di alcuni come Contador o Johaug, dei numeri 1 in quel momento si è discusso per molto tempo.
Esistono anche i ricorsi se uno ritiene la sentenza ingiusta.

Danny ha il suo ruolo ok ma deve essere più obiettivo e non insistere in battaglie perse quando i dati lo dimostrano. Io dove ho sbagliato ho ammesso l'errore senza problemi.

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 Oggetto del messaggio: Re: Un pensiero per danrot: sono sempre nei suoi pensieri
MessaggioInviato: gio 27 set 2018, 14:35 
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Fllecha ha scritto:

1) Che ci sia un'iscrizione (sul posto) ad una federazione Nazionale universalmente riconosciuta in Italia che riconosca a sua volta tutti i giocatori di tutta Italia tramite un identificativo univoco come accade negli scacchi.
2) Che ogni giocatore abbia una categoria simile a quella degli Scacchi riconosciuta dal punto 1) per identificare rapidamente il suo livello di gioco in modo imparziale univoco ed indipendente, ovviamente associato ad un punteggio Elo che parte da 1500 e varia esattamente seguendo lo stesso abbinamento scacchistico, costantemente aggiornato sul sito ufficiale del backgammon Italia in modo da avere un'idea un po' più precisa ed oggettiva del valore effettivo dei giocatori.

9)Ah sì e chi li organizza? Beh la federazione stabilisce degli incarichi e delle figure di riferimento, che abbiano un certo tempo a disposizione per il backgammon, per ogni regione che si prendono l'impegno di organizzare i tornei nella modalità sopra esplicitata che ribadiamo essere a bassissimo costo, la parte più noiosa sarebbe prenotare la stanza di gioco che ribadisco si può benissimo ricavare da strutture statali che le prestano spesso a titolo gratuito.

10) sempre la federazione di cui al punto 1 deve promuovere il lato matematico e tecnico del gioco mettendolo davanti a qualsiasi altra cosa in modo da divulgare il backgammon come un gioco molto simile agli scacchi dove conta l’abilità e soprattutto il ragionamento teorico ripulendo la da quel lato di gambling è gioco d'azzardo che ancora lo avvolge non appena se ne parla.

11) che la federazione di cui sopra al punto uno deve inoltre formare degli allenatori o istruttori che insegnano tecnica con nomi precisi, teoria del gioco e roba simile (Non la classica partita gioca contro di me che io ti insegno dove sbagli) che abbiano letto libri tecnici e sapendoli "ripetere" e "trasmettere", (sì anche se a voi sembra inutile, ma a scacchi si fa da tempo immemore e non è mai morto nessuno, l'importante è che gli allenatori sappiano spiegare il perchè e il percome delle mosse tramite un costrutto teorico e non semplicemente "si fa così perchè è così") tramite esame federale nella sede e portarla nelle scuole a livello massiccio e non solo in qualche raro e isolato caso (i.e. anche fuori milano lol)

Io intendevo una roba di questo genere perché secondo il mio modo di vedere è quasi l'unico modo per unificare il backgammon in tutta Italia e renderlo più giocabile ed accessibile alla fascia di giocatori occasionali soprattutto quelli distanti dalle grandi città.

Ne di più ne di meno.



Il backgammon in Italia è già unito quasi del tutto, Wbf è partita per prima e vuole continuare come ha sempre fatto più a livello mondiale ormai, credo poco si possa fare per unificare, sarebbero sforzi per niente.
Una federazione vera non si può fare perchè il gioco non è riconosciuto dal CONI il quale guarda se riconosciuto a livello mondiale, li si lavorerà tramite la federazione mondiale.
Punti 1 e 2 non siamo lontani se si vuole, io ero per dare più valenza al rating ma sono i giocatori stessi che danno poca importanza, in altri paesi invece conta. Sono stati dei problemi per la storia di come il nato il BGrating (lo hai mai guardato ?) e non sono riuscito ad andare avanti, vedremo se si riuscirà a portare avanti in futuro la cosa. Intanto già alcuno di noi abbiamo un ranking Bmab ed è un inizio ma se vai a vederlo le gerarchie sono più o meno ciò che si sapeva, a parte per qualcuno.
Sul resto hai belle idee ma ci deve essere più di uno che vuole o ha interesse per metterle in pratica, a scacchi è più facile trovare gente che si impegna anche perchè ci sono più giocatori e rimane comunque un gioco più nobile.
Punto 9 è perfetto ma dovrei citare Fabri qui, e dove le trovi le persone ? Noi ci accontentiamo di quello che fanno al momento le persone che tengono in piedi il circuito.

Formare allenatori per chi ? Per insegnare a gente di 50 anni ? Bisogna partire dal basso qui, io qualcosa a riguardo voglio fare per promuovere il bg a livello scuole/università ma il CNB (non sono più consigliere) non so se vorrà dedicare energie, qui si vede il fatto che non è una federazione ma un associazione che organizza tornei. Qui penso che potresti dare una mano proprio tu che sei insegnante, mi risulta che a Verona insegnano nelle scuole ma è un gruppo indipendente dal Cnb, loro suppongo si considerano Wbf.

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 Oggetto del messaggio: Re: Un pensiero per danrot: sono sempre nei suoi pensieri
MessaggioInviato: gio 27 set 2018, 20:49 
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Iscritto il: mar 14 gen 2014, 21:08
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Florin ha scritto:

Il backgammon in Italia è già unito quasi del tutto, Wbf è partita per prima e vuole continuare come ha sempre fatto più a livello mondiale ormai, credo poco si possa fare per unificare, sarebbero sforzi per niente.
Una federazione vera non si può fare perchè il gioco non è riconosciuto dal CONI il quale guarda se riconosciuto a livello mondiale, li si lavorerà tramite la federazione mondiale.


Sì in effetti qui mi rendo conto che non è semplice risolvere questo problema però dovrebbe essere una priorità. Molto difficile “vendere” qualcosa a scuola come un gioco serio quando poi vanno a guardare e non lo trovano nell'elenco del CONI, capisci che ci fai una brutta figura.

Florin ha scritto:
Punti 1 e 2 non siamo lontani se si vuole, io ero per dare più valenza al rating ma sono i giocatori stessi che danno poca importanza, in altri paesi invece conta. Sono stati dei problemi per la storia di come il nato il BGrating (lo hai mai guardato ?) e non sono riuscito ad andare avanti, vedremo se si riuscirà a portare avanti in futuro la cosa. Intanto già alcuno di noi abbiamo un ranking Bmab ed è un inizio ma se vai a vederlo le gerarchie sono più o meno ciò che si sapeva, a parte per qualcuno.

Io e te sappiamo bene che il problema fondamentale dell’elo nel BG è che il fattore fortuna incide chiaramente molto di più che negli scacchi. La convergenza dell’ ELO scacchistico è quasi immediata mentre nel backgammon possono volerci molti giochi per arrivare al valore reale del giocatore, prova ne è la solita tiritera che si dice a proposito delle rating su gridgammon.
Poi io in generale detesto questa avversione per il punteggio Elo da parte del mondo del backgammon. Io penso che sia fondamentale classificare i giocatori per poter avere delle partite più equilibrate. Questo è lo scopo primario del punteggio Elo, solo che alla gente, come ho detto nel post precedente, non frega niente, a loro interessa solo giocare e far girare le pedine e se possibile sculare l'avversario.
Pensa che una volta su 2+2 forum ho provato a buttare lì l'idea di ridurre la varianza intrinseca nel backgammon proponendo un’ interessante variazione al regolamento, principalmente per evitare i joker, che rendono il gioco completamente irrazionale.
Ho proposto che in ogni partita ciascun giocatore ha il diritto per tre volte di chiedere all'avversario di ritirare i dadi. Ad esempio se tu Florin mi tiri un 43 che è un Joker in una data posizione io ti chiedo di ritirare i dadi per abbassare la varianza, ovviamente magari alla mossa dopo tiro un joker io e tu fai lo stesso con me. Di fatto si potrebbe ridurre fino a 6 Joker per partita che non è malaccio e inevitabilmente abbasserebbe il fattore fortuna globale rendendo il backgammon oggettivamente più legato all'abilità del giocatore e non alle culate. Apriti cielo, sembrava che avessi detto l'eresia più eresia che sia mai stata concepita, ed ho capito che la varianza e le culate sono in realtà un amico immancabile per poter gustarsi una partita per la stragrande maggioranza dei giocatori. E dati questi presupposti è chiaro che si parte già sconfitti in partenza sul lato di togliere la componente fortuna.

Florin ha scritto:
Sul resto hai belle idee ma ci deve essere più di uno che vuole o ha interesse per metterle in pratica, a scacchi è più facile trovare gente che si impegna anche perchè ci sono più giocatori e rimane comunque un gioco più nobile.
Punto 9 è perfetto ma dovrei citare Fabri qui, e dove le trovi le persone ? Noi ci accontentiamo di quello che fanno al momento le persone che tengono in piedi il circuito.

Guarda negli scacchi a Verona ti dico cosa è successo, anche se forse lo sai. C'è stato uno che all'epoca (1999) era una prima nazionale che era andato in pensione e avendo molto tempo libero a disposizione lo ha investito per far crescere il movimento scacchistico Veronese. In circa 5 anni è diventato subito un punto di riferimento del Veneto insieme a Belluno e insieme a Vicenza oltre che Padova con gente che si conosce si stima si aiuta per portare avanti quello che è un progetto molto ambizioso che ha colonizzato pure le scuole. Ora io non so da chi partire per esempio nella mia città, tuttavia penso che se cerchiamo un po' bene e un po' tutti qualcuno lo troviamo di sicuro. E sì certo si potrebbe anche dargli un compenso monetario ma prevalentemente simbolico, ti ricordo che il suo scopo principale sarebbe prevalentemente di tipo organizzativo quindi non necessariamente dobbiamo trovare uno che gioca con PR3. È il solito discorso dell'individualismo e dell'egoismo: se tutti fanno il loro unico interesse non si può pensare di poter crescere come gruppo, mentre se le persone che hanno tempo lo investono in modo coscienzioso è facile poi dare una mano a cose avviate. Io per esempio sarei tra questi, ma non posso certo sobbarcarmi un peso del genere con famiglia e figli piccoli a carico e nessun aiuto da nessuno. Un lavoro del genere lo deve iniziare un pensionato o una roba del genere con grinta e passione, e altri ad aiutarlo a ruota. Ma campa cavallo...

Florin ha scritto:
Formare allenatori per chi ? Per insegnare a gente di 50 anni ? Bisogna partire dal basso qui, io qualcosa a riguardo voglio fare per promuovere il bg a livello scuole/università ma il CNB (non sono più consigliere) non so se vorrà dedicare energie, qui si vede il fatto che non è una federazione ma un’associazione che organizza tornei. Qui penso che potresti dare una mano proprio tu che sei insegnante, mi risulta che a Verona insegnano nelle scuole ma è un gruppo indipendente dal Cnb, loro suppongo si considerano Wbf.


Io propongo allenatori per insegnare ovviamente ai ragazzini delle scuole medie e/o superiori, portandoli a scuola con un certo titolo abilitante e un minimo di conoscenze legate all'insegnamento con una formazione di base e un programma condiviso dai maggiori esperti italiani, in modo da mostrare un certo livello di serietà e selezione. Non puoi pensare di portare il backgammon nelle scuole solamente insegnandogli le regole o facendo qualche torneo perché dopo un po' il backgammon stufa se non viene approfondito, o magari ci porti il random che non ha esperienza di gioco e/o ha un rapporto col lavoro di totale inaffidabilità. Il problema di fondo però rimane a monte. Infatti non è possibile portare a scuola un gioco che dopo una breve ricerca su internet è comunque considerato un gioco d'azzardo, nonostante la solita tiritera sull'abilità e lungo periodo. Come ben sai anche il poker sportivo è solo abilità sul lungo periodo tuttavia il poker nell'immaginario collettivo è sempre legato al gioco d'azzardo e da qui il popolo italiano si smuove. Ecco perché portando un po' di contributo tecnico e approccio tecnico matematico possiamo dargli una legittimazione didattica.


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 Oggetto del messaggio: Re: Un pensiero per danrot: sono sempre nei suoi pensieri
MessaggioInviato: gio 27 set 2018, 21:59 
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Io dico solo una cosa, sul bg nelle scuole bisogna muoversi in modo coordinato, chi è insegnate bisogna cercare di coinvolgerlo un pò. In altri paesi si riesce qualcosa in modo isolato e pure in Italia il ghiaccio è stato rotto.
Tu abiti a Verona quindi dovresti sapere cosa succede li, sono state le scuole a fare richiesta, io qualche contatto mi sono fatto dare da Osvaldo ma io abito a Milano dove voglio puntare più alle università.
Non è difficile dimostrare che il bg è uno skill game anche se ci sono i dadi, i titoli Bmab possono aiutare e comunque una volta che c'è in una scuola la voce si diffonde in zona.
Riguardo l'Elo non è la convergenza l'unico problema, può variare parecchio senza che ci fosse un aumento/decremento nelle prestazioni del giocatore, non ci punterei troppo ma è meglio che non avere nulla.

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MessaggioInviato: ven 28 set 2018, 05:56 
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 Oggetto del messaggio: Re: Un pensiero per danrot: sono sempre nei suoi pensieri
MessaggioInviato: ven 28 set 2018, 07:08 
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è mia abitudine saltare la lettura degli interventi prolissi per non inacidirmi, mi è saltato all'occhio il riferimento "federazione"

i presupposti per fare una federazione non ci sono mai stati, coni o non coni di gelato.
la memoria non vi aiuta per cui dovreste fare un passo indietro e ricordare che mai il backgammon è stato riconosciuto un gioco della mente mentre disciplina sportiva solo perchè inserito tra i giochi da tavoliere dagli enti di promozione riconosciuti dal CONI.
E' ovvio che per noi appassionati è un ingiustizia perchè conosciamo le difficoltà tecniche che nulla hanno da invidiare ad altri giochi inseriti nella lista CONI però è così e ce ne dobbiamo fare una ragione pur rimanendo proiettati verso il riconoscimento.

una federazione è composta da tanti circoli.... filecha non è riuscito a tenerne uno. Parlate di andare nelle scuole come insegnanti? di che? di un gioco con il pr ballerino? di un gioco che nel passato era considerato d'azzardo? e sempre tutto gratis? cioè non avete niente da fare e vi dedicate all'insegnamento :) bugie, dopo un po' abbandonereste il compito!

insomma piedi per terra e tanta volontà di continuare con atteggiamento positivo e aggregativo e partecipativo, il tempo definirà il futuro del backgammon, potrebbe anche essere che scompaia per mancanza di giocatori ma per adesso abbiamo una sola certezza in Italia: il CNB (che probailmente ad alcuni sarà antipatico) a mio parere perfettibile ma rappresenta la realtà, il resto, federazione europea/mondiale inclusa è tutto da capire se avranno costanza, volontà e dedizione, cioè le basi per una credibilità.

ad oggi i maggiori tornei sono tutti a scopo di lucro o di guadagno se il primo termine non piace, mettono added per attirare giocatori, sono organizzati da privati e questa è un altra realtà, i soldi sono un asse portante, se levi i soldi scompaiono i tornei.
La soluzione è invertire la rotta: levi i tornei a soldi così da dare una chiave di lettura popolare, ne diffondi il fascino e crei punti aggregativi dal doposcuola ai centri per anziani fino ai circoli più esclusivi, a 360°. Raggiunta la popolarità il coni sarà ben felice di riconoscere un gioco perchè miglia di persone lo praticano.
Se qualcuno ha un tale progetto, mi trova consenziente, però i circoli vanno prima creati con i fatti e non con le parole.




@florin rileggiti i tuoi post su Braconi.


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 Oggetto del messaggio: Re: Un pensiero per danrot: sono sempre nei suoi pensieri
MessaggioInviato: ven 28 set 2018, 08:41 
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alfonso ha scritto:
è mia abitudine saltare la lettura degli interventi prolissi per non inacidirmi, mi è saltato all'occhio il riferimento "federazione"

una federazione è composta da tanti circoli.... filecha non è riuscito a tenerne uno. Parlate di andare nelle scuole come insegnanti? di che? di un gioco con il pr ballerino? di un gioco che nel passato era considerato d'azzardo? e sempre tutto gratis? cioè non avete niente da fare e vi dedicate all'insegnamento :) bugie, dopo un po' abbandonereste il compito!

insomma piedi per terra e tanta volontà di continuare con atteggiamento positivo e aggregativo e partecipativo, il tempo definirà il futuro del backgammon, potrebbe anche essere che scompaia per mancanza di giocatori ma per adesso abbiamo una sola certezza in Italia: il CNB (che probailmente ad alcuni sarà antipatico) a mio parere perfettibile ma rappresenta la realtà, il resto, federazione europea/mondiale inclusa è tutto da capire se avranno costanza, volontà e dedizione, cioè le basi per una credibilità.


ad oggi i maggiori tornei sono tutti a scopo di lucro o di guadagno se il primo termine non piace, mettono added per attirare giocatori, sono organizzati da privati e questa è un altra realtà, i soldi sono un asse portante, se levi i soldi scompaiono i tornei.
La soluzione è invertire la rotta: levi i tornei a soldi così da dare una chiave di lettura popolare, ne diffondi il fascino e crei punti aggregativi dal doposcuola ai centri per anziani fino ai circoli più esclusivi, a 360°. Raggiunta la popolarità il coni sarà ben felice di riconoscere un gioco perchè miglia di persone lo praticano.
Se qualcuno ha un tale progetto, mi trova consenziente, però i circoli vanno prima creati con i fatti e non con le parole.


Alfonso, il punto è che il bg va avanti e la necessità che ci sia una vera federazione mondiale e nazionale viene più sentita ora da alcuni giocatori, non è la maggioranza sicuramente. Dici bene che ci vogliono più circoli ma se questi vengono creati col il contagocce e se poi chi li crea rimane staccato dal Cnb i presupposti per una federazione in Italia non ci sono Coni o non Coni. Non è così importante che la federazione esista veramente ma che qualcuno se ne occupi di alcune cose come la diffusione del gioco, qualcosina esiste.
Il CNB, almeno al momento, non ha le risorse e neanche la volontà di fare alcune cose che una federazione si sentirebbe in dovere di fare.
Io mi sono informato riguardo provincia di Verona e qualcuno va a insegnare e non gratis ovviamente. Qualche scuola si vede ha ritenuto il gioco adatto ai bambini/ragazzi, a loro del gambling non frega niente.Chi fa un torneo Bmab non va per gamblare, qualche eccezione si trova.
I tornei grossi con soldi e added dovrebbero essere solo i livelli più alti di una piramide, è cosi in molti sport/giochi.
In Italia è evidente che mancano i livelli più bassi che potrebbero alimentare il Cnb con nuovi giocatori, vengono dal estero.
La domanda è, che rivolgo anche a te, chi dovrebbe occuparsi, non dico di fare ma di monitorare quelli che fanno e indirizzare chi qualcosa vorrebbe fare ma non sa da dove partire ?
Se consideriamo il circolo Verona WBF (è nato col il Tocati e con il supporto della Wbf ma a me risulta indipendente) bisogna dire che solo loro al momento fanno qualcosa per il bg di basso livello.
Io ho chiesto che vengano comunicate qui sul forum le iniziative riguardo le scuole ma per qualche motivo non viene fatto, Osvaldo che scrive sul forum, ora è a Treviso e non se ne occupa lui.
Fleccha scrive per bene ma lui è della provincia di Verona e per di più insegnante ma a quanto pare non ne sa nulla, dovrebbe come minimo prendere contatto col circolo ora che è tornato a scrivere sul forum
Sicuramente questo discorso del bg nelle scuole va oltre il CNB ma il consiglio secondo me deve decidere se interessato, non credo la strada sia che qualcuno viene a presentarti un progetto, il Cnb dovrebbe prendere un minimo di iniziativa nel caso.

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